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Per migliorare la fruibilità del nostro lavoro, mettiamo a disposizione del lettore un’antologia tratta dalla collezione completa di «Rosso», allegata al volume in DVD.

Si tratta d’una selezione, cronologica e ragionata, degli articoli che, secondo la nostra analisi, hanno maggiormente segnato la produzione teorica in rapporto alle diverse fasi politiche, al plastico attraversamento delle categorie, alle cronache di lotta, ai passaggi più critici del conflitto sociale dispiegato negli anni 1973-1979. Se si considera Avete pagato caro non avete pagato tutto non come un testo a sé, bensì come un’introduzione a questa miscellanea telematica, si potrà avere una migliore visione d’insieme, utile a condurre il ragionamento sui binari di un ordinato procedere.

Per questo, abbiamo individuato sette temi-guida corrispondenti ad altrettante sezioni che implementeremo settimanalmente:

 

Al tema Inchiesta e Cronache affidiamo le diverse storie che documentano l’estensione della produzione oltre i cancelli della fabbrica fordista e l’emersione di un altro soggetto antagonista nei comparti della fabbrica diffusa.

 

Autonomia restituisce il controverso processo d’elaborazione di una proposta politica generale, a partire dalla nascita delle prime realtà autonome fino al controverso dibattito sul problema dell”’organizzazione”.

 

Nella sezione intitolata La politica e il potere sono raccolti alcuni dei più efficaci interventi di critica del PCI e del Sindacato, e i materiali che chiariscono i rapporti coi Gruppi.

 

Per l’importanza attribuita alle soluzioni linguistiche e alle opzioni espressive, la sezione Movimenti giovanili e ”controcultura” comprende i contribuiti sul nuovo proletariato metropolitano, sulle forme di auto-organizzazione e sull’espressione d’inediti bisogni.

 

Rosso-Internazionale include i contenuti che affrontano i principali argomenti di politica estera, temi su cui la rivista tende a misurarsi con una particolare attenzione per l’area dell’Europa mediterranea.

 

Alla contraddizione espressa dal femminismo, a questa differenza nella differenza, è dedicata la sezione Critica della famiglia e questioni di genere, completata da materiali riferibili all’emersione dell’attivismo omosessuale.

 

Con il termine Forza indichiamo i problemi cruciali legati all’espansione dei bisogni e all’estensione delle pratiche d’insubordinazione. Per troppo tempo, una storiografia neo-inquisitoria ha inchiodato la questione alla rappresentazione, volutamente indistinta, degli atti di violenza. Ben oltre l’inefficace e testimoniale dicotomia violenza-nonviolenza, la forza – tanto quella agita, quanto quella subita – è parte d’un contesto. Ed è al contesto specifico che va riconsegnata come elemento di complessità.

 

Questa proposta è solo una delle possibili piste attraverso l’archivio della rivista di via Disciplini. Si tratta della specifica prospettiva con cui abbiamo ripercorso il cammino compreso tra la fondazione della testata e il putsch «7 Aprile», tra le lotte a Mirafiori e la fondazione delle radio libere, tra le ristrutturazioni in fabbrica e la crisi del movimento. Si tratta di un modo di vedere le cose, relativo e parziale come tutti i punti di vista. L’eventualità di altre letture e la plausibilità d’infinite variazioni non sono in alcun modo inficiate. Alla fine, la ricchezza di «Rosso» e la sua capacità di parlare al presente risiedono proprio in una molteplice eccedenza di toni, contenuti, linguaggi, accessi e linee di fuga, nei cui caleidoscopici risvolti i dettagli si fanno punti di forza e i grandi tracciati della trasformazione si scompongono in mille sentieri.

E allora, a ciascuno la sua strada nella comunanza del percorso.

Tommaso De Lorenzis, Valerio Guizzardi, Massimiliano Mita